Intervista agli EVOKED ECLIPSE

Nel panorama metal underground italiano emergono progetti che fanno della visione personale e della determinazione il loro punto di forza. Tra questi troviamo gli Evoked Eclipse, guidati da Max Havler, mente e anima del progetto. Con il debutto "The Cries of Evil", l’artista costruisce un lavoro intenso e profondamente autobiografico, in cui convergono oscurità, esperienze personali e una ricerca sonora che punta a un equilibrio tra aggressività e atmosfera. In questa intervista per Crepe Sonore approfondiamo la genesi del disco, il suo significato e la visione artistica che lo sostiene.

1. Ciao e benvenuto su Crepe Sonore! Partiamo dal vostro debutto "The Cries of Evil": cosa rappresenta per te questo primo capitolo discografico?
Per me rappresenta una grande rivalsa e soddisfazione personale, per aver realizzato il mio miglior album sotto tutti i punti di vista, sia a livello di composizione che di produzione. Rappresenta anche un ottimo biglietto da visita per far conoscere al pubblico le qualità musicali degli Evoked Eclipse.

2. Il titolo dell’album è molto evocativo: che significato ha "The Cries of Evil" e quanto rispecchia il contenuto emotivo del disco?
Il significato del titolo racchiude tutto il dolore dell’essere umano, i dolori della vita, e rispecchia pienamente il contenuto emotivo del disco, perché la musica dell’album è anche malinconica, triste ed emozionale.

3. Come descriveresti l’identità sonora degli Evoked Eclipse a chi non vi ha mai ascoltato?
La musica degli Evoked Eclipse spazia da sonorità violente e aggressive a momenti più malinconici, capaci di colpire profondamente sul piano emotivo l’ascoltatore.

4. Quanto tempo hai lavorato alla composizione dei brani e quanto materiale era già pronto prima di entrare in studio?
Ho lavorato alla composizione dei brani per quattro anni, perché volevo che fossero perfetti e completi sotto ogni aspetto. Tutte le canzoni erano già pronte prima di entrare in studio.


5. Dal punto di vista lirico, quali tematiche affronti in "The Cries of Evil"?
Affronto tematiche legate a morte, oscurità e spiritismo, basate su esperienze personali realmente vissute. In questo senso gli Evoked Eclipse si distinguono da molte altre band, che trattano certi temi solo per immagine o moda, senza averne una reale esperienza o consapevolezza.

6. C’è un concept o un filo conduttore preciso che lega le tracce tra loro?
Sì, tutte le tracce sono legate da un concept ben preciso che ruota attorno a morte, oscurità e spiritismo.

7. Com’è stata l’esperienza in studio di registrazione? Hai avuto pieno controllo artistico sul risultato finale?
Ho avuto pieno controllo artistico sia nella composizione che nel risultato finale. L’esperienza in studio è stata eccellente: ho scelto gli MK2 Studio di Davide Billia proprio per ottenere un prodotto di alta qualità. Davide si è rivelato un professionista straordinario e anche un musicista di altissimo livello, contribuendo anche agli arrangiamenti. Lavorare con lui è stato perfetto sotto ogni aspetto.

8. Quanto è importante per te l’atmosfera rispetto all’impatto più diretto e aggressivo dei brani?
L’atmosfera è molto importante, perché permette di trasmettere emozioni all’ascoltatore. Per questo cerco sempre di bilanciare l’aspetto atmosferico con quello più aggressivo.


9. Come vedi oggi la scena metal underground italiana e che spazio pensi possano ritagliarsi gli Evoked Eclipse?
Come in passato, anche oggi esistono band valide, mediocri e meno interessanti. Gli Evoked Eclipse hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio nell’underground italiano, anche se siamo solo all’inizio e c’è ancora molto lavoro da fare. Sono comunque fiducioso e determinato.

10. Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Crepe Sonore e a chi si avvicinerà per la prima volta alla vostra musica?
È un album che si differenzia da molti altri: non è statico o monotono, ma completo e ricco di emozioni.


Siti ufficiali:
– CLUB INFERNO ENT.: http://www.facebook.com/clubinfernoent
– EVOKED ECLIPSE: https://www.facebook.com/evokedeclipse

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