Intervista ai CYRAX


I Cyrax sono tornati con un ep davvero interessante. "Aeneis: Libri I-IV" ci riconsegna una band che da tempo ha attuato una rivoluzione sonora degna di nota e molto coraggiosa. Parliamo con Lorenzo Beltrami di tante cose, a voi e buona lettura!

01. Ciao e benvenuto su Crepe Sonore! Presenta i Cyrax ai nostri lettori.
Ciao e grazie per l'invito, è un piacere! I Cyrax sono la creatura di Marco Cantoni, cantante, che nel 2012 decide di avviare un nuovo progetto con l'obiettivo di creare musica nuova e "diversa". Nel corso degli anni la band ha visto susseguirsi diversi componenti che hanno portato sempre qualcosa di nuovo alla musica del progetto, e in dieci anni sono stati pubblicati quattro dischi ed un Ep, oltre a quello appena pubblicato, a cui si aggiungono centinaia di date in tutta Europa.

02. Parlaci di "Aeneis: Libri I-IV.", dai primi passi fino alla sua conclusione. 
Si tratta del primo di tre Ep che andranno a costituire un album vero e proprio, "Aeneis", ispirato alla grande opera di Virgilio "Eneide". Ogni brano racconta gli avvenimenti contenuti in uno dei libri che compongono l'opera originale; nello specifico, in questo primo Ep ci concentriamo sui primi quattro libri: dalla fuga di Enea dalla devastazione di Troia alla triste morte di Didone. L'idea, partorita come sempre dal nostro frontman Marco, era già in cantiere dalla conclusione dei lavori per il nostro disco precedente, "Novo Deus": nel corso di questi ultimi due anni, tra un concerto e l'altro, abbiamo iniziato a selezionare gli episodi che avremmo voluto menzionare e nella primavera del 2025 ci siamo chiusi in studio per comporre e iniziare ad incidere.

03. Vuoi spiegarci la scelta di realizzare tre ep nell'arco di un anno?
Abbiamo ragionato molto su come pubblicare questo lavoro. Il problema principale è che si tratta di un'opera complessa, tanto da scrivere quanto da ascoltare e assimilare: ormai va di moda far uscire singoli, ma è un sistema che davvero non fa per noi...così abbiamo pensato di dilazionare le uscite in tre blocchi, dando quindi l'idea di un qualcosa di unitario, ma assimilabile a piccole dosi!

04. Che differenze pensi che ci siano tra questo vostro nuovo lavoro e i precedenti?
Ogni nostro lavoro presenta sempre qualcosa di nuovo, soprattutto con gli ultimi due album credo abbiamo preso una strada radicalmente diversa rispetto ai primi lavori. Negli ultimi anni ci siamo lanciati in progetti sempre più strutturati, con una forte identità musicale e concettuale, e pertanto tutto quello che riguarda la composizione giocoforza cambia ed evolve; senza contare che nel frattempo è cambiata la formazione e abbiamo imparato a migliorarci sotto tanti aspetti tecnici.


05. Parliamo dello stile musicale dei Cyrax. Come lo definiresti e a chi consiglieresti il vostro ultimo ep?
Di base possiamo dire che i "cardini" dei Cyrax sono il timbro molto riconoscibile del nostro cantante, i cambi repentini di tempo e atmosfere e in generale l'essere liberi di creare senza preconcetti o etichette. Potremmo definirci "prog" o "avant-garde", ma sarebbe comunque una descrizione non completa da ciò che siamo. Questo Ep dal punto di vista sonoro è ispirato alle atmosfere sporche e polverose da "on the road", che a nostro avviso rispecchiano le tematiche dell'opera originale. Direi che questo lavoro, ma in generale la nostra discografia, è per tutti coloro che cercano qualcosa di più, che sono stanchi di sentire sempre gli stessi schemi e ripetizione e sono convinti che non ci sia più niente di nuovo e diverso: siamo la prova che c'è ancora tanto che si può fare in ambito rock e non solo!

06. I live show sono molto importanti per i Cyrax? State suonando dal vivo in questo momento?
Chiaramente il live show è per noi una componente fondamentale, un mezzo concreto con cui portare la nostra musica a nuovi ascoltatori. Stiamo organizzando i dettagli per il nuovo tour: l'anno scorso siamo riusciti a suonare in tanti nuovi posti e abbiamo visitato diverse nazioni, arrivando fino a Bucharest...cercheremo di replicare e ampliare quanto fatto!

07. Con chi vi piacerebbe condividere il palco ancora una volta?
Abbiamo diversi artisti con cui ci piacerebbe suonare, anche solo come apertura, ma penso che la cosa importante per noi sia condividere il palco con artisti da cui possiamo imparare tanto e magari scambiare qualche nota!

08. Come nasce un vostro brano di solito? E come avviene il processo compositivo? C'è un compositore principale?
Dei testi se ne occupa Marco, mentre per la musica il compositore è Lorenzo. Di solito si parte da un'immagine concreta cui il brano deve mirare: può essere un concetto, o uno stile musicale. Da lì si iniziano a elaborare melodie, riff, costruzioni fino ad arrivare ad una demo decente, che poi viene costantemente rielaborata e sistemata nel corso delle settimane successive. Quando si arriva a una forma completa, si inizia ad incidere: per questo lavoro, essendo il testo la componente fondamentale, abbiamo cambiato le carte iniziando a registrare proprio dalle voci, per poi passare agli strumenti. Anche dopo aver registrato abbiamo sempre modo di modificare o aggiungere qualcosina, anche in fase di mix: possiamo dire quindi che i nostri pezzi hanno un lungo periodo di gestazione e possono dirsi veramente conclusi solo quando vengono pubblicati!

09. Ok, abbiamo finito. Concludi come vuoi!
Un grazie di cuore a voi per averci concesso questo spazio e un accorato messaggio per il pubblico: siate affamati di novità, non abbiate paura di andare fuori dagli schemi per scoprire musica nuova!


Links:
Website
Youtube
Facebook

Commenti