Con "L'Ottavo Giorno", i Madvice tornano a confrontarsi con le sonorità più oscure e aggressive del proprio percorso, sviluppando ulteriormente quella combinazione di violenza, melodia e atmosfera che caratterizza il loro approccio all'Extreme Metal. Il terzo album della band nasce da un periodo particolarmente difficile, trasformando un momento di oscurità in un lavoro che parla di ribellione, libertà, morte e conflitto interiore. Al centro del disco emerge anche una precisa volontà di costruire un'identità personale, sintetizzata dalla definizione "True Mediterronian Extreme Metal": un'espressione ironica ma significativa, che rivendica le radici mediterranee della band e il particolare contributo dei suoi componenti. Abbiamo parlato con Asator, cantante dei Madvice, della genesi di "L'Ottavo Giorno", del processo compositivo, del rapporto tra aggressività e melodia, dell'approccio alla voce e dei temi che attraversano i testi. Uno sguardo, inoltre, al futuro della band, già impegnata nella scrittura del materiale per il prossimo album.
1. "L'Ottavo Giorno" rappresenta il vostro terzo album. Cosa è cambiato maggiormente nei Madvice rispetto ai lavori precedenti?
Prima della registrazione abbiamo passato un periodo molto difficile, credo che questa oscurità si percepisca bene nel nuovo lavoro: le parti atmosferiche giocano un ruolo fondamentale ne "L'Ottavo Giorno".
2. Perché avete scelto proprio "L'Ottavo Giorno" come titolo del disco?
"L'Ottavo Giorno" rappresenta il primo dopo la creazione, è un simbolo di ribellione contro un creatore a cui non frega un cazzo di noi: è una rinascita oscura nel nome della libertà.
3. Avete definito il vostro stile "True Mediterranean Extreme Metal". Cosa significa concretamente questa definizione?
Ti correggo: "True Mediterronian Extreme Metal"! È un gioco di parole tra Mediterranean e terrone, dato che due di noi (la metà che si occupa delle melodie) sono napoletani. È un modo scherzoso che ci permette di crearci una forte identità unica. I nostri fan al Sud hanno particolarmente apprezzato, abbiamo venduto tantissime t-shirt con questa scritta.
4. "The Damnation Between Birth And Death" è uno dei brani più articolati dell'album. Come è nato?
Come tutti gli altri: è nato d'istinto, poi abbiamo fatto delle rifiniture, ma già nella prima demo era molto simile alla versione definitiva.
5. "Eternally I Rise" unisce aggressività e melodia. Quanto è importante questo equilibrio nel vostro modo di scrivere?
È sicuramente un equilibrio fondamentale, direi imprescindibile per i Madvice: sono le due facce della stessa medaglia per quel che riguarda la nostra musica.
6. Rispetto ai vostri lavori precedenti, quanto avete lavorato sugli arrangiamenti e sulla struttura dei brani?
Come ti dicevo, il nostro modo di lavorare è piuttosto istintivo, quindi non abbiamo fatto nulla di diverso. È cambiata semplicemente la nostra identità: ci conosciamo sempre di più e le nostre singole influenze si fanno sempre più forti: è una maturazione naturale.
7. La componente vocale è molto aggressiva e caratterizza fortemente il vostro sound. Avete mai pensato di ampliare ulteriormente le possibilità espressive della voce?
Onestamente non ci abbiamo mai pensato, a tavolino. Io uso sia distorti che puliti e mi adatto a seconda di quello che mi va di comunicare. Quindi, per ora è così, ma non si sa mai. Comunque, la parte violenta è fondamentale per la nostra musica, quindi lo scream sarà sempre la nostra tipologia di voce principale.
8. Morte, destino e conflitto interiore sono temi ricorrenti nel disco. Qual è il messaggio principale che volete lasciare all'ascoltatore?
L'ineluttabilità della fine è qualcosa che non può mai essere dimenticata, è l'essenza stessa dell'esistenza. Nei nostri testi è sempre presente una sorta di "memento mori".
9. "L'Ottavo Giorno" dura meno di mezz'ora. È stata una scelta precisa quella di mantenere l'album così diretto e compatto?
Nessuna scelta studiata, in realtà: siamo arrivati a un punto in cui ci siamo ritenuti soddisfatti e abbiamo deciso di chiudere questo album. Non è escluso che il prossimo possa essere più lungo e articolato.
10. Dopo "L'Ottavo Giorno", quale pensate sia il prossimo passo nella crescita dei Madvice?
Siamo già al lavoro sui pezzi nuovi, credo che il prossimo album sarà, allo stesso tempo, sia più violento che più atmosferico. Staremo a vedere!
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