(2026)
Dietro Whatafuck c'è Davide Giorgi, uno solo a mandare avanti tutto il baraccone e anche dietro al microfono. E già questa cosa mi piace: niente squadra da mettere d'accordo, niente compromessi. Parte “Introspace” e dopo poco arrivano “Kiss Of Keratis” e “Never Give Up”: chitarre belle toste, batteria che spinge e una voce che quando deve graffiare non si tira indietro. Insomma, il biglietto da visita è bello chiaro.
La cosa che mi ha preso di più è che il disco non vive solo di legnate. “Point Of No Return” e “All My Faces” hanno un lato più atmosferico che funziona bene e impedisce al tutto di diventare una tirata tutta uguale. Mi sono piaciute anche “Dead Inside” e “Rage Of My Memory”, soprattutto per quella vena più cupa che gira sotto la superficie. Qui Giorgi secondo me trova il suo terreno migliore.
Qualche sassolino dalla scarpa, però, me lo devo togliere. Dopo un po' ho iniziato a riconoscere certi giri e alcune canzoni, una volta finito l'ascolto, non mi sono rimaste abbastanza in testa. Niente tragedie, ma avrei voluto qualche botta a sorpresa, di quelle che ti fanno fermare e dire: “Oh, questa non me l'aspettavo.” Il prossimo passo, per me, è osare di più.
Sul suono invece ci siamo. Il disco picchia, ma non è una poltiglia tutta schiacciata. Le chitarre hanno il loro peso, la batteria si sente bene e la voce sta dove deve stare. Ho trovato azzeccata “Inside My Space”, mentre “Religion And Godz”, con Marco Calabrese, porta un po' di movimento in più. Niente trucchi strani: il disco fa quello che deve fare e lo fa con una certa personalità.
Alla fine “All My Faces” mi è piaciuto. Non mi ha fatto cadere dalla sedia, ma nemmeno mi ha lasciato lì a guardare l'orologio. E soprattutto non mi sembra il lavoro di qualcuno che sta cercando di fare il verso a qualcun altro. Davide Giorgi ha una buona base, sa dove mettere le mani e ha ancora margine per tirar fuori qualcosa di più cattivo e imprevedibile. Io, al prossimo giro, gli chiederei proprio quello: meno freno a mano e più botte.
By Redazione
1. Introspective
2. Never Give Up
3. Point of No Return
4. Kiss of Keratis
5. All My Faces
6. I Will Be the One
7. Dead Inside
8. Android (bonus track)
9. Rage of My Memory
10. Religion and Godz (feat. Marco Calabrese)
11. Inside My Space
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