1. I Power Beyond tornano con il nuovo EP "From The Beginning To End", un lavoro che segna una nuova fase per la band e allo stesso tempo rappresenta una sintesi del percorso di rinascita intrapreso negli ultimi anni. Tra evoluzione stilistica, nuove strutture compositive e un’identità sonora ridefinita. Risponde alle domande Bruno Masulli, voce, chitarra e leader della band
1. Il nuovo EP "From The Beginning To End" rappresenta il vostro ritorno discografico: come descrivereste questo lavoro?
R- "From The Beginning To End" è un ulteriore passo in avanti per i Power Beyond ma anche un nuovo punto di partenza. È una sorta di piccolo riepilogo della vita della band negli ultimi anni. Il progetto ha avuto una vera e propria rinascita e una ricostruzione ex novo nei connotati.
2. Quali sono le principali differenze tra il Power Beyond degli esordi e quello attuale?
R- Il sound della band ha avuto una evoluzione evidente. Quando decisi di riaccendere i battenti e ricostituire la band erano passati già molti anni dalla pubblicazione di una ultima demo, un prototipo di nuovo sound dei Power Beyond. Dal 2019, ripreso in mano il progetto, cominciai a pubblicare singoli nuovi che si differenziavano appieno, per stile e per strutture rispetto al passato. Passaggi più articolati, più elaborati e credo che il lavoro che descrive al meglio questa sorta di metamorfosi sia senz’altro "Timeless Time", un EP per me e per il progetto Power Beyond fondamentale. In quel periodo, nella band in ricostruzione, mi seguì di nuovo Carmine Cuomo (bassista), che interpretò molto bene la mia idea di nuovo sound dei Power Beyond.
3. Il vostro thrash metal unisce aggressività e melodia. Come nasce questo equilibrio?
R- È un equilibrio che viene un po’ da sé, il tutto avviene da anni in maniera fluida e spontanea.
4. Quanto è cambiato il vostro approccio compositivo nel corso degli anni?
R- Beh, come dicevo, il sound dei Power Beyond si è evoluto e per i cambiamenti sostanziali che ci sono stati all’interno del progetto non credo che avrebbe potuto essere altrimenti. La band è stata totalmente ridisegnata e ricostruita, rimessa a nuovo dopo anni di stand-by e di conseguenza è come se ci fosse stato un rinnovamento generale fino alle midolla. I pezzi nascono e si evolvono su trame più meditate, i vecchi brani si reggevano su strutture decisamente più dirette.
5. C'è un messaggio particolare che volete trasmettere attraverso i brani di "From The Beginning To End"?
R- Il messaggio che ci siamo sempre detti e che abbiamo, per l’appunto, sempre cercato di trasmettere è quello di non mollare mai.
6. Quali influenze storiche del thrash continuano a ispirarvi maggiormente?
R- Mah, posso parlare per me, anche perché ogni membro della band ha le sue influenze e non necessariamente “thrash”. In passato i riferimenti dei Power Beyond erano pressoché di scuola americana come Annihilator, Metal Church, Iced Earth, Onslaught. Dei riferimenti più o meno attuali, posso dire che il sound si è spostato verso quella che amo sovente chiamare eredità fondamentale di Chuck Schuldiner. I Control Denied dunque e chi li conosce si renderà conto che "From The Beginning To End" o altri lavori più recenti dei Power Beyond si rifanno a quel sound.
7. Quale canzone di "From The Beginning To End" ritenete più rappresentativa della vostra identità?
R- Personalmente credo sia proprio la title track! È da quel brano che è ripartito il progetto, però, come detto in precedenza, e su questo credo che il resto della band sia d’accordo, ci sono brani anche di "Timeless Time" che ben rappresentano l’identità dei Power Beyond.
8. Come vedete oggi la salute della scena thrash italiana?
R- Mah, “thrash” io posso soltanto dire che la scena metal italiana in generale, come ho avuto modo di ribadire più volte, è piena di ottime band e c’è un fermento underground costante, vivo, e pare che sia sempre lì per scoppiare. Non credo sia questione di questo o quel genere: nell’underground italiano c’è tanta qualità in ogni stile.
9. Dopo "From The Beginning To End", state già lavorando a nuovo materiale per un album completo?
R- Sì, è nei piani già da parecchio tempo. Materiale già quasi del tutto pronto che, via via, è stato scritto e pre-prodotto durante gli anni della rinascita della band. C’è da dire che, personalmente, a prescindere dagli anni di stand-by dei Power Beyond, ho dovuto comunque occuparmi di altri miei progetti e l’idea di un full length album per i Power Beyond non si è mai potuta concretizzare. Per ora stiamo promuovendo dal vivo questo nostro nuovo EP; dopodiché ci dedicheremo definitivamente a un full length.
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