Full-length, Sliptrick Records
(2024)
Con un nome evocativo e una copertina curata, i marchigiani Ethereal Flames si affacciano sulla scena power metal con il loro debutto Myths And Legends Of Our Land, un disco costruito attorno a storie, leggende e vicende storiche del Centro Italia. Il gruppo sceglie infatti di dare spazio a racconti anche meno conosciuti, portando in musica figure e luoghi che appartengono al patrimonio culturale di queste terre: dal leggendario Guerin Meschino e dalla Sibilla appenninica fino alla tragica vicenda di Laura di Farneta, ingiustamente accusata di stregoneria, passando per i misteriosi spostamenti della Santa Casa di Maria, la decisiva battaglia del Metauro e il destino leggendario legato al lago di Pilato.
Ogni brano rappresenta quindi una storia a sé, con il tentativo di trasformare eventi storici e tradizioni popolari in un racconto musicale capace di coinvolgere l’ascoltatore su più livelli. Da questo punto di partenza nascono otto tracce che sviluppano l’idea della band attraverso un power metal energico, sostenuto soprattutto da tastiere molto presenti e da una prova vocale intensa da parte di Alessandro Binotti.
L’apertura è affidata a “Desperate Girl”, brano diretto e carico di energia che mette subito in evidenza linee vocali piuttosto tirate e un impianto sonoro vicino a certo power metal di scuola nordica. Segue “The Holy House”, dedicata al viaggio della Santa Casa di Maria, una traccia accattivante anche se leggermente meno incisiva rispetto all’opener.
“Metauro’s Battle” racconta uno degli episodi chiave della seconda guerra punica, la sconfitta di Asdrubale, fratello di Annibale: il brano procede con grande energia e un buon impatto ritmico, mentre “Restless Knight”, ispirata alla figura di Guerin Meschino, mette maggiormente in luce il lavoro delle chitarre e una discreta solidità tecnica.
Con “The Witch Of Farneta” l’atmosfera cambia sensibilmente: il pezzo è più articolato e teatrale, alterna momenti diversi per ritmo e intensità emotiva e prova a restituire la tensione della vicenda storica che racconta. “Two Sad Lovers”, dedicata a Paolo e Francesca del V canto dell’Inferno dantesco, rappresenta invece la parentesi più malinconica del disco: una power ballad intensa e ben costruita.
“The Queen Sibilla” richiama una delle figure più celebri del folklore appenninico e mette ancora una volta in primo piano le tastiere, che guidano buona parte delle atmosfere del brano. La chiusura è affidata a “Pilato’s Lake”, episodio dal sapore più marcatamente old school, in cui le chitarre trovano maggiore spazio e ricordano a tratti certe progressioni dei primi Sonata Arctica.
Dal punto di vista concettuale il disco mostra senza dubbio un lavoro di ricerca interessante: è sempre apprezzabile quando una band prova a raccontare storia e leggende attraverso la musica, trasformando elementi culturali in materiale narrativo per un album. Sul piano strettamente musicale, Myths And Legends Of Our Land si muove con buona solidità all’interno dei canoni del power metal, pur senza distinguersi in modo netto per originalità. Molte soluzioni risultano familiari, ma l’energia complessiva della band e l’interpretazione convincente del cantante contribuiscono a mantenere alto il livello dell’ascolto.
Si tratta quindi di un debutto che lascia intravedere buone potenzialità: con il tempo e con una maggiore definizione del proprio stile, gli Ethereal Flames potrebbero riuscire a sviluppare un’identità ancora più personale all’interno del genere.
Tracklist:
1. Desperate Girl
2. The Holy House
3. Metauro's Battle
4. Restless Knight
5. The Witch of Farneta
6. Two Sad Lovers
7. The Queen Sibilla
8. Pilato's Lake
Line-up:
Matteo Brillarelli - Bass
Thomas Mencarelli - Drums
Andrea Palmieri - Guitars (lead, rhythm)
Alessandro Binotti - Vocals, Guitars (lead)
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