THE IMPERFECTIONIST COLLECTIVE "Solitaire" (Recensione)


Full-length, Independent
(2025)

Con Solitaire, The Imperfectionist Collective conferma il proprio approccio unico: una band che vive di sperimentazione, libertà creativa e stratificazioni sonore complesse. L’album non punta all’impatto immediato, ma richiede tempo e attenzione; undici tracce per circa 46 minuti che si muovono tra prog-rock, elettronica, atmosfere cinematiche e momenti teatrali, costruendo un percorso emotivo ricco e coerente.

La band non si pone limiti: ogni strumento, dal Mellotron alla chitarra, dai synth alla voce, contribuisce a tessere un quadro sonoro fluido e sempre in evoluzione. And We’re Off apre l’album con un’introduzione sospesa e riflessiva, mentre Forgotten cresce lentamente, intrecciando malinconia e melodie progressive, evitando soluzioni prevedibili e lavorando per stratificazione. Waterfall e Blue offrono momenti di introspezione e delicatezza, con dinamiche curate e arrangiamenti che valorizzano ogni dettaglio.

Il lato più oscuro emerge con Solitary Man e Conspiracy, dove l’uso del Mellotron e delle tastiere crea tensione, pathos e atmosfere dense, quasi claustrofobiche. I Lost the Moon introduce elementi più ritmati e synth anni ’80, bilanciando oscurità e leggerezza, mentre The Safety of Silence e Restless Times alternano introspezione e intensità, mostrando la capacità della band di gestire arrangiamenti complessi senza perdere coesione.

Uno dei momenti più riusciti è Reincarnation, dove la collaborazione con ospiti come Katie Barbato e Brett Kull arricchisce la composizione, fondendo prog, elettronica e teatralità con una scrittura stratificata e matura. L’album si chiude con And Breathe, strumentale e meditativo, suggellando il viaggio emotivo con calma e misura.

Solitaire è il risultato di una visione collettiva: ogni componente porta il proprio contributo, ma tutto confluisce in un’identità chiara e riconoscibile. La band dimostra come sia possibile mescolare introspezione, teatralità e precisione musicale senza rinunciare alla libertà creativa, firmando un disco complesso, avvolgente e profondamente personale.

The Imperfectionist Collective invita l’ascoltatore a partecipare a un’esperienza musicale senza regole, dove ogni traccia è un piccolo esperimento e ogni suono contribuisce a costruire un mondo unico e coeso. Un album da ascoltare con calma, ripetutamente, per scoprire tutte le sfumature di un progetto che continua a esplorare nuovi orizzonti sonori.

By Redazione

Tracklist:
1. And We’re Off
2. Forgotten
3. Waterfall
4. Blue
5. Solitary Man
6. Conspiracy
7. I Lost the Moon
8. The Safety of Silence
9. Restless Times
10. Reincarnation
11. And Breathe

Line-up:
Leo Koperdraat / vocals, keyboards, mellotron, guitars, bass, programming
Brett Kull / vocals & baritone guitar (10)
Katie Barbato / vocals (10)
Rhys Marsh / acoustic and electric guitars, backing vocals (4)

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