JOHAN STEENSLAND "Duality" (Recensione)


Full-length, Cemafor
(2026)

Con “Duality”, l’artista svedese Johan Steensland propone un album di progressive rock ambizioso e curato nei minimi dettagli, che va ben oltre una semplice raccolta di canzoni. Concepite quasi come una moderna rock-opera, le dodici tracce raccontano la storia di un narratore alla ricerca della propria identità, sospeso tra memoria e oblio. Questo filo concettuale conferisce alla musica un forte senso di continuità, con temi ricorrenti e progressioni emotive che guidano l’ascolto dall’inizio alla fine.

Musicalmente, “Duality” offre un approccio raffinato e accessibile al progressive rock. Steensland fonde ricchezza melodica con sottili sensibilità pop, inserendo al contempo dettagli espressivi e occasionalmente eccentrici. Molti passaggi sono guidati da eleganti linee di pianoforte, voci evocative e tastiere finemente tessute, esplorando paesaggi sonori gentili e malinconici. In alcuni momenti, l’atmosfera ricorda le qualità oniriche di band come Camel e Marillion, mentre le sezioni più maestose e sinfoniche richiamano la grandiosità di Genesis.

Ci sono anche momenti in cui gli arrangiamenti assumono un carattere leggermente più irregolare o insolito, richiamando le sperimentazioni dei primi anni ’80 dei King Crimson. Questi tocchi aggiungono profondità e varietà senza compromettere la coesione complessiva dell’album. Nonostante le sfumature stilistiche, la dimensione melodica rimane sempre centrale, assicurando che anche i passaggi più complessi conservino chiarezza e immediatezza emotiva.

L’album scorre fluidamente tra sezioni introspettive e contemplative e crescendo più potenti e stratificati, mantenendo sempre un forte arco narrativo. I momenti finali riprendono motivi già ascoltati, offrendo un senso di chiusura ma lasciando spazio alla riflessione.

In sintesi, “Duality” si distingue come un lavoro raffinato ed emotivamente coinvolgente: malinconico ma accessibile, progressivo ma melodico. È un album che premia l’ascolto attento, particolarmente per chi apprezza il progressive rock atmosferico e onirico, con sfumature sinfoniche e occasionali deviazioni più audaci.

By Redazione

Tracklist:
1. Fragments 
2. They Believe That I Am Kind 
3. Only Good Men 
4. The Shredded Suit 
5. A Perfect Lie 
6. An Ordinary Man 
7. Let Me In! 
8. Walking In a Straight Line 
9. Black Sea 
10. The Dr. Dorian Dance
11. What Would You Give?
12. Here And Now 

Line-up:
All instrsuments played by Johan Steensland except: 
Per Nilsson - Lead guitar (4,5,6,10) 
Ingemar Brandt - Piano (3) 
Owe Eriksson - Fretless bass (9) 
Ture Trygger - Flute (3,10) 

Vocals: 
Eddie - Johan Steensland 
Lydia - Aleena Gibons 
The Fridge - Owe Eriksson (2)

Links:
Bandcamp


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