I Path Of Sorrow sono un'ottima formazione di melodic death metal, come quello che potevamo ascoltare una trentina d'anni fa e che vedeva band come Dark Tranquillity ed At The Gates come ispiratori e trainatori di questo genere. I Path Of Sorrow ne seguono molto bene le coordinate stilistiche ma ci aggiungono molto di loro, come un concept lirico horror da brividi e una tecnica davvero entusiasmante. Lasciamo la parola a Roberto Crisci, bassista della band.
PS: qui la nostra recensione del loro ultimo album, "Horror Museum".
01. Ciao e benvenuto su Crepe Sonore! Presenta i Path Of Sorrow ai nostri lettori.
Ciao sono Robert (Roby) bassista dei Path Of Sorrow, band Melodic Death Metal con tematiche Horror. Siamo attivi dal 2012 ed abbiamo appena pubblicato il nostro nuovo disco. Se vi piace l'horror cinematografico/letterale, riff groovi e una buona dose di melodia, potremmo essere la band che cercate!
02. Parlaci di "Horror Museum", dai primi passi fino alla sua conclusione.
"Horror Museum" è un disco che abbiamo esplorato più che composto. Mi spiego meglio, alcune idee sono nate con la vecchissima formazione, nel tempo, con i vari cambi line up (sì, è stato un “sentiero” travagliato) abbiamo scavato a fondo per trovare la forma che più era nelle nostre corde. E stato come addentrarsi in un vecchio edificio pieno di angoli bui per ristrutturarlo in modo tale che ogni sala/canzone prendesse l'anima della paura che doveva incarnare. Quello che ascolterete è il risultato finale.
03. Come ci si sente a tornare in pista con un nuovo full-length dopo molti anni e che aspettative avete da questo nuovo album?
Come detto in precedenza tutta questa attesa è dovuta ai vari cambi di formazione e al tempo che ci vuole a amalgamare le idee e le capacità di tutti i membri, certo il Covid e la situazione della musica underground attuale non hanno aiutato a rendere il processo più veloce. Però siamo convinti che il prodotto finale valga tutta la fatica fatta , siamo soddisfatti al 99% di questo disco e speriamo anche chi lo ascolterà!
04. Che differenze pensi ci siano tra questo vostro nuovo album e i precedenti?
Come il lavoro, il tempo e l'esperienza ti permettono di fare meno errori o di farli sapendo quale sarà il risultato. Ovviamente l'innesto di musicisti estremamente preparati e con un background più moderno e tecnico ci ha permesso di portare il livello compositivo ed esecutivo ad un gradino superiore, se a questo aggiungiamo che l'età mi ha reso anche un po' più “open mind” , le differenze con Fearytales si sentono e come. I 2 dischi sono volutamente diversi anche per ciò che trattano, mentre Fearytales affrontava le paure umane incarnandole in mostri concreti e brutali quindi più “fisico” , Horror Museum incarna il terrore che si nasconde nella nostra psiche , quindi più “mentale”, mentre il prossimo … no spoiler.
05. Parliamo del vostro stile musicale. Come lo definiresti e a chi consiglieresti il vostro ultimo album?
Mi piace definirci “semplicemente” Horror Death Metal perchè nelle nostre composizioni puoi trovare riferimenti alla scena di Goteborg degl'anni 90, qualche dissonanza e parte brutale alla Morbid Angel/Deicide , parti melodiche e sinfoniche avvicinabili al gothic tutto sintetizzato in una “forma canzone” (in stile pop) . Vogliamo creare un brano che rimanga in testa all'ascoltatore e che se ascoltato più attentamente fa scoprire risvolti strumentali inaspettati. Per quel che riguarda il consigliarlo...Beh a tutti perchè è un disco che può avere risvolti per ogni amante del genere metal (i grinders e trve blackster possono comunque usare il disco fisico come sottobicchiere o la versione digitale per far dormire il gatto/cane...).
06. I live show sono molto importanti per voi? State suonando dal vivo in questo momento?
Si, i live show sono fondamentali per noi perchè ci permettono di portare sul palco e alle persone il nostro spettacolo. Per noi la musica è arte e va a braccetto con i quadri che rappresentano i brani ( un museo senza quadri è vuoto) , e l'interpretazione che facciamo durante la performance. Se ti capita chiedi a chi ci ha visto dal vivo, siamo sicuri che avrà apprezzato lo show. Per noi portare live Horror Museum è un modo per farlo vivere all'ascoltatore e ne siamo orgogliosi. Speriamo che questo 2026 porti il nostro disco davanti a più persone possibile.
07. Dividereste almeno una volta il palco con chi?
Il mio sogno sarebbe stato gli At The Gates, ma la prematura scomparsa di Tompa lo ha infranto. Essendo comunque debitori al Goteborg sound anni '90 sarebbe meraviglioso aprire ad un concerto dei Dark Tranquillity proprio in Svezia.
08. Come nasce un vostro brano di solito? E come avviene il processo compositivo? C'è un compositore principale?
Il processo compositivo si è evoluto con la band , in linea di massima Carl (Gabry) porta una bozza e io la cazzio ( almeno in parte) perchè se dovessimo andargli dietro impazziremmo come il protagonista de “il seme della follia” di Carpenter , quindi ci lavoriamo insieme , Caesar mi da una mano a renderlo più cattivo quando serve e poi dalle “vibe" che da diamo un titolo a Mat che da li compone il testo. Puoi capire perchè ci mettiamo un po' a tirare fuori un brano che ci soddisfi al 99%, ma in compenso avremmo altri 2 dischi pronti se riusciamo a “pathizzare” le idee di Carl!
09. Ok, abbiamo finito. Concludi come vuoi!
Grazie di cuore per lo spazio concessoci a noi e a tutte le band underground, il supporto e lo spazio è l'unica cosa che fa andare avanti le band “piccole”. Hai lettori chiedo di dar fiducia a tutti quei progetti inediti che vengono a suonare nelle vostre città, alla fine potreste scoprire la vostra nuova band preferita o comunque dei ragazzi che dividono con voi la passione per questa “folle musicaccia” che è il Metal!
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