Gli Ethereal Flames sono una band marchigiana che propone un robusto heavy/power metal che chiama in causa sia la scena europea che quella americana, con influenze da parte di band come Grave Digger, Jag Panzer, Hammerfall e altri ancora. Un disco d'esordio molto convincente come "Myths and Legends of Our Land" ci ha parecchio incuriositi e siamo andati a porre qualche domanda a tutta la band. Buona lettura!
01. Ciao e benvenuti su Crepe Sonore! Presentate gli Ethereal Flames ai nostri lettori.
Ciao, gli Ethereal Flames nascono nel 2021, quando Alessandro Binotti e Matteo Brillarelli terminata la loro esperienza nei Last Union sentirono il desiderio di dar vita ad un progetto musicale in linea con la propria identità artistica, fu poi con l’arrivo di Andrea Palmeri che iniziammo a comporre. Il successivo ingresso dell’ottimo batterista Thomas Mencarelli ci permise di poter contare su di una “rocciosa” sezione ritmica.
02. Parlateci di "Myths and Legends of Our Land", dai primi passi fino alla sua conclusione.
Myths ad Legends of our Lands non è solo musica, ma un viaggio attraverso il tempo, la mitologia e le emozioni profondamente radicate nella nostra terra di origine, le Marche. Il tutto attraverso il racconto di fatti realmente accaduti, ma anche di antiche leggende. Questa è la strada che abbiamo deciso di percorrere sin dall’inizio del progetto, per cui per primo abbiamo composto i pezzi, successivamente ci siamo dedicati alla scelta delle storie da raccontare, le abbiamo abbinate ai brani ed infine abbiamo scritto i relativi testi.
03. Come ci si sente a realizzare un debutto discografico e come sta andando a livello di pareri di stampa e pubblico?
E’ una bellissima sensazione, sai che stai proponendo alla gente qualcosa di tuo e sei ansioso di sapere quale sarà la loro reazione, fortunatamente Myths.. è stato accolto molto bene dalla critica, ma sopratutto ci fa piacere il fatto che abbiamo avuto molti riscontri positivi quando lo abbiamo proposto live
04. Per caso arrivate da altre band? Insomma, avete fatto parte o ancora fate parte di altre band? Veniamo tutti da pregresse esperienze sia di cover band che di inediti, attualmente solo Andrea Palmieri ha sia un suo progetto solista che un altro gruppo parallelo (Rocklust), Thomas Mencarelli fa saltuariamente delle collaborazioni.
05. Parliamo del vostro stile musicale. Come lo definireste e a chi consigliereste il vostro ultimo album?
Il nostro stile musicale si può tranquillamente dire che è un mix tra heavy metal diretto con sezioni ritmiche serrate e riff potenti, melodie proprie del power di natura sinfonica e di tanto in tanto qualche richiamo al neoclassico. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda sicuramente un appassionato del “genere”, nel nostro songwriting però abbiamo curato molto anche la parte melodica quindi perché no? Speriamo di arrivare magari anche a chi non lo è!
06. I live show sono molto importanti per voi? State suonando dal vivo in questo momento?
La parte live per noi è la più importante, l’adrenalina che sale, il contatto con la gente, il divertirsi e far divertire, la possibilità di trasmettere al pubblico la nostra voglia e la nostra energia, queste sono tutte cose che ci gratificano. Grazie alla Rock On abbiamo iniziato la nostra attività live alla fine dello scorso anno e siamo molto soddisfatti di come sta procedendo sia per la qualità delle serate che per l’accoglienza del pubblico. A breve usciranno nuove date Stay Tuned….
07. Con chi pensate che gli Ethereal Flames vorrebbero almeno una volta dividere il palco?
Iron Maiden vale? Scherzi a parte ultimamente ci è capitata una cosa molto bella, c'è un gruppo che in gioventù è stato molto importante per la nostra crescita e formazione musicale, i Labyrinth, ebbene a dicembre abbiamo avuto l’onore di aprire un loro concerto, oltre a dei musicisti formidabili si sono rivelate anche ottime persone e la cosa non è affatto scontata. In realtà quello che desideriamo come dicevamo prima è di avere la possibilità di suonare la nostra musica divertendoci e facendo divertire poi se in compagnia anche meglio non importa con chi, ma conta il fatto che abbiano i nostri stessi ideali
08. Come nasce un vostro brano di solito? E come avviene il processo compositivo? C'è un compositore principale?
Componiamo tutti insieme, generalmente partiamo da un riff di chitarra successivamente facciamo uno scheletro di chitarra ritmica e basso, poi aggiungiamo la batteria, una volta creata la struttura si passa alla ricerca della melodia per la voce infine aggiungiamo l’arrangiamento sinfonico.
09. Ok, abbiamo finito. Concludete come volete!
Innanzitutto un grande ringraziamento a voi per l’opportunità che ci date di farci conoscere e a tutti quelli che ci supportano o ci supporteranno in futuro. In Italia la scena Power è cresciuta molto negli ultimi anni speriamo di poterci ritagliare un nostro spazio, piccolo o grande che sia…
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